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Parco Privato a Mantova

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Specifiche del Progetto

Client name:
Privato
Location:
Mantova | italia
Surface Area:
22.000 mq
Started
2008
Completed:
2012
Category:
Architecture | Landscape
Architect:
CZstudio associati

Parco Privato a Mantova

La parte più prossima al nucleo residenziale è ciò che permane di una tenuta agricola nel territorio mantovano. L’area è composta da una sequenza di spazi che si articolano in una zona di ingresso, una superficie a prato, originariamente organizzata a pomario, e un brolo, nella parte posteriore della tenuta, in cui ancora rimangono frammenti di vitigni maritati ad aceri campestri. Un tratto di canale interno alla tenuta, che nei catasti storici risulta essere stato utilizzato a peschiera, divide il brolo dalla villa.

Il progetto nasce dalla volontà di recuperare la sequenza di rapporti tra la villa e gli spazi aperti, utilizzando come indizi il rilievo del suolo e della vegetazione.

Il ridisegno dello spazio scoperto si articola pertanto in tre temi:

Recuperare la gerarchia della sequenza fisica e percettiva di spazi tra l’ingresso ed il percorso di accesso alla villa. A tale fine  sul fronte d’ingresso della tenuta è stato costruito un bosco ombroso sempreverde di lecci, allori e tassi dal disegno ‘formale’, seguito dallo spazio luminoso ed assoluto del giardino antistante l’accesso. Varcata la soglia segue il salone passante, che conduce alla nuova terrazza che affaccia sul canale privato, ampliato e recuperato come giardino di piante acquatiche. Una larga piattaforma di legno e acciaio apre la sequenza verso il brolo;

Ricostruire e reinterpretare in chiave contemporanea il giardino domestico, ridisegnato attraverso la risagomatura del suolo in due estesi prati. I prati sono posti a quote lievemente diverse e separati da una pavimentazione stretta e larga che accoglie in estate la piscina ed un solarium in legno, che d’inverno scorre integralmente, diventando copertura della stessa. In adiacenza ad essa è stata realizzata la nuova serra che amplifica il soggiorno verso l’esterno. Due piccoli boschi di bambù e noccioli definiscono gli spazi d’ombra;

Realizzare un nuovo percorso che lambisce il perimetro della proprietà, per inoltrarsi nel brolo attraverso un ponte sospeso d’erba. Qui il percorso, semplicemente tracciato sfalciando l’erba dei prati stabili, si perde tra le tracce dell’antico assetto agricolo del suolo, su cui, per seme, si è riprodotto un fitto bosco di aceri campestri. All’interno di una natura spontanea si susseguono zone alberate con sottobosco di edere, un boschetto di Robinie pseudoacacie ai cui piedi si stendono macchie di viole coperte da rovi di more selvatiche, aree a tendenza umida dove un tempo vi erano suoli drenanti ed una lunga ‘baulatura’ ancora occupata da un filare di aceri campestri capitozzati. Attraverso poche e mirate demolizioni di alberature esistenti e nuove piantumazioni di specie arboree e arbustive a fioritura bianca, si realizza una galleria vegetale invisibile dal giardino.